✅ Per ottenere lo sconto IMU sul canone concordato, occorre registrare il contratto come “concordato” e presentare domanda al Comune, sfruttando l’agevolazione fiscale.
Lo sconto IMU sul canone concordato in affitto si ottiene applicando una riduzione della base imponibile o dell’aliquota IMU per gli immobili locati con contratti a canone concordato, ovvero contratti stipulati secondo accordi tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Questa agevolazione mira a incentivare forme di locazione più accessibili, riducendo l’impatto fiscale sugli immobili affittati con canoni calmierati.
In questo articolo analizzeremo in dettaglio come funziona lo sconto IMU per i contratti a canone concordato, quali sono i requisiti per accedere a tale riduzione, come calcolare l’importo dovuto e quali sono le procedure da seguire. Se stai affittando un immobile a canone concordato o vuoi capire come usufruire dell’agevolazione, continua a leggere per scoprire tutte le informazioni utili.
Cos’è il Canone Concordato
Il canone concordato si riferisce a un particolare tipo di contratto di locazione regolato dalla legge n. 431/1998, che permette di stabilire il canone di affitto entro limiti prestabiliti, in accordo con enti e associazioni locali. Questo tipo di contratto ha l’obiettivo di offrire inquilini a basso o medio reddito la possibilità di accedere a soluzioni abitative a prezzi calmierati.
Caratteristiche principali del canone concordato
- Durata generalmente di 3 anni + 2, con possibilità di rinnovo automatico.
- Canone stabilito entro limiti stabiliti da accordi territoriali tra proprietari e inquilini.
- Previsione di norme di tutela e maggiori agevolazioni fiscali.
Come si applica lo sconto IMU sul canone concordato
Lo sconto IMU si traduce solitamente in una riduzione dell’aliquota IMU applicabile agli immobili locati con contratti a canone concordato. I comuni italiani hanno infatti la possibilità di prevedere aliquote ridotte fino ad un minimo del 4 per mille, rispetto alle aliquote ordinarie che possono andare oltre il 10,6 per mille.
In particolare, la legge consente ai Comuni di riconoscere una riduzione di imposta per favorire l’offerta di case a canone calmierato, quindi risulta fondamentale verificare le delibere del singolo Comune di riferimento per conoscere l’entità esatta dello sconto.
Quali immobili possono usufruire dello sconto IMU
- Immobili locati con contratto di locazione a canone concordato ai sensi della legge n. 431/1998.
- Immobili dati in affitto in zone che hanno recepito accordi territoriali per il canone concordato.
- Immobili con conformità edilizia e destinazione abitativa.
Come calcolare l’IMU con lo sconto per il canone concordato
Per calcolare l’IMU ridotta per canone concordato, devi seguire questi passaggi:
- Individuare la rendita catastale dell’immobile
- Rivalutare la rendita catastale del 5%
- Moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente 160
- Applicare l’aliquota IMU ridotta stabilita dal Comune (es. 4 per mille)
Formula:
IMU = (Rendita catastale x 1,05 x 160) x aliquota ridotta
Esempio pratico
Supponiamo che la rendita catastale di un immobile sia di 600 €. Rivalutata del 5% diventa 630 €. Il valore imponibile è quindi 630 € x 160 = 100.800 €. Applicando un’aliquota ridotta del 4 per mille:
IMU dovuta = 100.800 € x 0,004 = 403,20 € all’anno.
Procedure e documentazione necessaria
Per accedere allo sconto sull’IMU in caso di canone concordato, è importante seguire alcune procedure:
- Comunicare al Comune l’avvenuta stipula del contratto a canone concordato, presentando una copia del contratto e dell’accordo territoriale applicabile.
- Fornire eventuale documentazione attestante la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.
- Verificare con il Comune la modulistica e le tempistiche per richiedere la riduzione dell’IMU.
Modalità di comunicazione e documenti richiesti per ottenere lo sconto IMU
Ottenere lo sconto IMU sul canone concordato non è un processo fumoso, ma richiede attenzione nella presentazione della domanda e nella raccolta dei documenti indispensabili. Con un pizzico di organizzazione e qualche click o firma, puoi mettere in tasca un bel risparmio sulla tassa municipale.
Come comunicare al Comune la volontà di usufruire dello sconto
La comunicazione al Comune rappresenta il primo vero passo: ogni amministrazione locale può avere procedure leggermente diverse, ma in generale le modalità sono queste:
- Invio telematico tramite il portale ufficiale del Comune;
- Consegna a mano presso l’ufficio tributi o protocollo municipale;
- Spedizione tramite posta raccomandata, con ricevuta di ritorno per sicurezza.
Consiglio calorosamente di conservare ogni ricevuta o conferma, così da avere prova dell’avvenuta comunicazione in caso di dubbi o contestazioni.
Documenti necessari per fare domanda
Veniamo ora al nocciolo della questione: quali documenti serviranno per accedere alla riduzione IMU? Ecco una guida pratica e ordinata:
- Contratto di locazione a canone concordato
- deve essere registrato ufficialmente e in corso di validità;
- generalmente si richiede copia conforme o certificata.
- Modulo di richiesta sconto IMU
- scaricabile dal sito del Comune o ritirabile in ufficio;
- debitamente compilato, con dati corretti e firmato.
- Certificazione del reddito del conduttore (in alcuni casi)
- serve a verificare la sussistenza dei requisiti economici;
- può essere sostituita da autocertificazione, se prevista dal regolamento comunale.
- Documento di identità del proprietario e del conduttore
Tabella riepilogativa dei documenti
| Documento | Descrizione | Modalità di presentazione |
|---|---|---|
| Contratto di locazione | Contratto registrato a canone concordato | Originale o copia conforme |
| Modulo richiesta sconto IMU | Modulo specifico del Comune | Compilato e firmato |
| Certificazione reddito | Prova dei requisiti economici | Documento ufficiale o autocertificazione |
| Documento identità | Identità di proprietario e inquilino | Copia fronte/retro |
Qualche consiglio extra per evitare intoppi
- Controlla sempre il sito del tuo Comune prima di inoltrare la domanda, potrebbero esserci moduli aggiornati o procedure online rapide.
- Non sottovalutare la scadenza delle comunicazioni: alcuni Comuni richiedono la richiesta entro termini precisi per poter beneficiare dello sconto nell’anno corrente.
- Fai attenzione alla correttezza dei dati inseriti, in particolare riferiti al contratto e alle persone coinvolte: errori o omissioni potrebbero ritardare o impedire la concessione dello sconto.
- Se necessario, chiedi supporto agli uffici comunali o a un consulente fiscale: meglio prevenire che curare!
Domande frequenti
Cos’è il canone concordato?
Come si ottiene lo sconto IMU per il canone concordato?
Qual è la percentuale di sconto IMU applicabile?
| Elemento | Descrizione | Requisiti | Note |
|---|---|---|---|
| Canone Concordato | Contratto a canone calmierato stabilito da accordi locali | Accordo tra associazioni e Comune | Valido per abitazioni a uso residenziale |
| IMU – Imposta Municipale Unica | Tassa sugli immobili posseduti | Immobile locato con contratto concordato | Sconto previsto per la locazione a canone concordato |
| Sconto IMU | Riduzione dell’imposta per contratti a canone concordato | Deve essere richiesto o applicato dal Comune | Percentuale varia in base al regolamento comunale |
| Documentazione Necessaria | Contratto registrato, modulistica IMU | Contratto firmato e registrato, dichiarazione al Comune | Importantissimo conservare ricevute e copie |
| Termini di Presentazione | Scadenze per richiesta agevolazione IMU | Dipende dal Comune, generalmente entro l’anno fiscale | Controllare scadenze specifiche sul sito comunale |
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